LA CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA DI CAMUZZAGO

Home » News » LA CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA DI CAMUZZAGO

La chiesa di Santa Maria Maddalena di Camuzzago, frazione di Bellusco è un luogo che ha una storia e un fascino del tutto particolari. La chiesa la ammiriamo dall’esterno quando parcheggiamo l’auto oppure dalla partenza della buca 5. Ma che storia si porta dietro la chiesa di Santa Maria Maddalena di Camuzzago?.



Un appassionato di storia e tradizioni locali, il bergamasco Ambrogio Berna, ha realizzato un filmato sul suo account YouTube che documenta gli interni della pieve. Qui sotto vi proponiamo il video e cogliamo l’occasione per spiegare la storia della chiesa.

Origini medievali


Le prime notizie documentarie risalgono al 1163, quando viene citato il monasterium sancti sepulcri cumizago. La fondazione si fa risalire al 1152, sulla base delle memorie scritte dall’ultimo priore del monastero, Luca de’ Marliani, e confermata da un’iscrizione sopra il portale d’ingresso. Il complesso fu fondato dai canonici del Santo Sepolcro nel XII secolo, un ordine specificamente incaricato di assistere i pellegrini diretti verso la Terra Santa. Secondo un’altra fonte storica, il rifugio era destinato ai “romei”, i pellegrini in viaggio verso Roma.


Nei secoli il piccolo monastero visse fasi alterne, segnato da contese frequenti con i nobili di Ornago, di Bellusco e con il conte Seccoborella, feudatario di Vimercate.

Il passaggio ai benedettini e gli affreschi del Butinone


Nel 1478 arrivò una svolta decisiva: Papa Sisto IV decretò l’aggregazione del monastero al cenobio benedettino di San Pietro in Gessate di Milano. Da quel momento iniziò un periodo di rilancio, con il risanamento economico del monastero, il ripristino degli edifici rurali e l’ampliamento dell’oratorio, decorato alle pareti e alla volta del coro con affreschi di Bernardino Butinone da Treviglio.

Questi affreschi rinascimentali sono probabilmente il tesoro artistico più prezioso del luogo: il ciclo rappresenta le vicende della vita della Maddalena dopo l’incontro con Gesù, insieme a una pala d’altare con la Deposizione nel Sepolcro.

Declino e trasformazione moderna

I monaci lasciarono il sito nel 1773, dopo di che l’insediamento prosperò come vivace centro rurale fino al declino del secondo dopoguerra.

Negli ultimi decenni il complesso è stato oggetto di un’importante riqualificazione da parte della famiglia Colombo. Oggi la chiesetta, ormai sconsacrata, resta un piccolo gioiello architettonico: pianta rettangolare con abside centrale e due absidi minori, muratura in ciottoli a spina di pesce, per anni ritrovo annuale dei Cavalieri di Malta oltre alle funzioni ecclesiastiche.

Condividi su:
Gift Card Prenota il golf Prenota tennis, padel e calcetto